A breve i viaggi nel tempo non saranno più solo un argomento dei miei spettacoli di mentalismo: i cunicoli che permetterebbero di viaggiare nello spazio e nel tempo, i “wormhole” previsti da Einstein e Rosen negli anni ’30, adesso possono essere costruiti in laboratorio e, sebbene su scala piccolissima, dimostrerebbero per la prima volta che è possibile viaggiare nel tempo.

Il prototipo, descritto online sul sito ArXiv e in via di pubblicazione sull’International Journal of Modern Physics D, darà luogo ad un esperimento condotto in Italia, presso l’università di Napoli Federico II.

Il coordinatore del gruppo internazionale autore della ricerca, il fisico Salvatore Capozziello dell’Università Federico II di Napoli, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav), ha raccontato di aver ottenuto il prototipo collegando due foglietti del materiale più sottile del mondo, il grafene, con legami molecolari e un nanotubo.

Viaggi nel tempo oltre il mentalismo

Le possibili applicazioni vanno oltre la fantascienza di film come “Ritorno al futuro” (una scena del film nella foto sopra) o “Donnie Darko” e sono molto concrete: “I foglietti di grafene permettono di controllare correnti in entrata e in uscita” e ora l’obiettivo è ottenere un prototipo riproducibile su scala industriale. Produrre una struttura simile significa poter trasmettere segnali in modo estremamente preciso a livello di atomi”, continua Capozziello, “Il progetto è in via di definizione con il gruppo di Francesco Tafuri, del dipartimento di Fisica della Federico II”. Si potrebbero ottenere, ad esempio, nanostrutture capaci di trasmettere segnali in modo praticamente istantaneo poiché la corrente elettrica passerebbe nel vuoto.

Intanto, finché non verrà realizzato un prototipo funzionante che ci consenta di viaggiare nel tempo, non vi resta che ingaggiarmi per uno spettacolo all’insegna dei viaggi nel tempo e nello spazio!