Un recente studio ha dimostrato che il nostro corpo saprebbe riconoscere quando un grande evento si sta avvicinando, esattamente un attimo prima che accada.

Se fosse confermata, questa ricerca – che è stata pubblicata sulla rivista “Frontiers of Perception” e che ricorda molto il romanzo “La Zona Morta” di Stephen King  potrebbe farci scoprire qualcosa di fondamentale sulle leggi dell’universo che non sono state ancora del tutto rivelate.

“Ciò che emerge dagli esperimenti è che gli eventi possono essere previsti”, afferma Julia Mossbridge, neuroscienziata della Northwestern University e coautrice dello studio: “La domanda è: come funziona?”

Durante gli esperimenti è emerso che le risposte fisiologiche come il battito cardiaco, la dilatazione delle pupille e l’attività cerebrale cambiavano da uno e dieci secondi prima che ai soggetti venisse mostrata una foto spaventosa. In molti di questi esperimenti le immagini erano intervallate in maniera casuale da alcune foto normali, in modo che i partecipanti non avessero, teoricamente, alcuna idea su cosa avrebbero visto.

Siccome però la scoperta è particolarmente interessante, questi studi sono stati duramente criticati dagli scettici.

Per dimostrare, allora, che i risultati fossero reali e non falsati, la Dr.ssa Mossbridge e il suo team hanno analizzato oltre due dozzine di esperimenti: come parte dell’analisi hanno scartato qualsiasi esperimento in cui ci fosse anche il minimo sospetto di errori statistici e nonostante questo hanno trovato un effetto “presentimento”, nel quale il corpo avverte fisiologicamente che si sta per verificare un evento.

La scoperta dimostrerebbe che i nostri corpi in maniera inconscia avvertirebbero il futuro un attimo prima che si stia per verificare qualcosa di importante, anche se non ne siamo consapevoli.

Se, ad esempio, un agente di borsa si trovasse a dover investire molto denaro su un titolo azionario, dieci secondi prima potrebbe “avvertire” l’andamento delle azioni di quel titolo, come ha affermato la Dr.ssa Mossbridge a LiveScience.

Il paper non entra nel merito delle facoltà paranormali: al contrario, gli esperti credono che i presentimenti siano molto più reali di quanto crediamo e che rispondano ad una legge ben specifica della natura, anche se nessuno è ancora riuscita a decifrarla del tutto.

Altri scienziati come Rufin VanRullen, uno studioso di scienze cognitive al Center for Research on the Brain and Cognition, restano comunque scettici riguardo questa interpretazione e sono convinti che ci siano stati degli errori statistici che hanno portato a risultati quando in realtà non ce e sarebbero, portandoli a pensare che questi presentimenti non esistano per niente.

Insomma, anche se per il momento non ci sarebbero notizie certe circa la possibilità di prevedere eventi futuri, potete sempre abbandonarvi al mistero dei miei spettacoli di mentalismo e lettura del pensiero, in cui dimostro anche alcune doti di preveggenza…