AAA Cercasi tata per coppia di bambini residente in casa stregata
Una coppia di genitori dei Borders scozzesi è alla disperata ricerca di una tata per i loro due figli di cinque e sette anni. Secondo l’annuncio di lavoro su un sito inglese dedicato, la tata avrebbe a disposizione una propria camera con bagno e cucina privata in una “meravigliosa proprietà…
Le incredibili coincidenze nella vita di due gemelli separati alla nascita
Un giorno qualunque in Ohio il signor Springer ricevette un messaggio in segreteria e quando lo ascoltò provò uno strano brivido lungo la schiena. Il messaggio era generico e molto breve: chi aveva telefonato, infatti, disse semplicemente il proprio nome (“Mi chiamo Lewis…”) e lasciò il suo numero di telefono,…
Nella tana del bianconiglio alla ricerca dei Templari
Esplorando le campagne del piccolo villaggio di Albrighton, nella contea inglese dello Shropshire, il fotografo Michael Scott si è trovato in un misterioso luogo di culto sotterraneo: quella che sembrava la tana di animale, infatti, si è rivelata essere l’apertura su un tempio sotterraneo ricavato da una cava, pare, di…
Dimmi che cellulare usi e ti dirò chi sei
Il cellulare che usiamo può svelare la nostra personalità?
Come ho recentemente spiegato in uno dei miei spettacoli, gli psicologi della University of Lincoln e della Lancaster University in Inghilterra hanno condotto una ricerca pubblicata sulla rivista “Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking” sottoponendo un questionario a 500 persone, scegliendoli fra i proprietari di iPhone e sistemi Android: ecco cosa hanno scoperto…
Un modo insolito per dimostrare alla polizia di essere sobri
Blayk Puckett, studente di 21 anni alla University of Central Arkansas, stava tornando a casa dalla biblioteca del campus quando è stato fermato da una pattuglia della polizia a Conway, Little Rock, perché aveva un’andatura troppo lenta e gli agenti sospettavano che fosse ubriaco. Quando l’hanno fatto accostare, come mostrano…
Perché abbiamo provato imbarazzo per l’errore agli Oscar
In occasione della notte degli Oscar si è tornato a parlare del perché proviamo imbarazzo per gli altri: in un articolo su “Science of Us”, il blog del New York Magazine, la giornalista Melissa Dahl ha riflettuto sulle implicazioni di una ricerca tedesca del 2011 dal titolo “Your flaws are my pain: linking empathy to vicarious embarrassment”.
Secondo questa ricerca, ci sarebbero delle motivazioni legate all’empatia, argomento che tratto spesso nei miei spettacoli, se posti davanti a qualcuno che si mette in ridicolo ci sentiamo male per lui, ad esempio quando uno dei nostri amici fa una gaffe senza accorgersene: vorremmo quasi scomparire, anche se l’umiliazione in realtà non ci riguarda…
