Archivi categoria: paranormale

Scoperta una torre di teschi che confermerebbe i sacrifici umani aztechi

A Città del Messico è stata portata alla luce una torre di teschi umani che confermerebbe le teorie sui sacrifici umani compiuti degli aztechi e sulla leggendaria torre di Tenochitlán, l’antico nome della capitale messicana, che terrorizzò Hernán Cortés e i conquistadores.

La scoperta potrebbe rispondere a molti interrogativi che gli archeologi e gli storici si pongono da tempo: i 676 teschi si trovano nei pressi del Templo Mayor, in un angolo della cappella di Huitzilopochtli, dio azteco del sole, la guerra e del sacrificio umano, uno dei luoghi di culto più importanti del paese e formano una torre di sei metri di diametro.

Appartengono anche a donne e bambini e questo dettaglio, spiegano gli archeologi dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia de México (INAH), è cruciale perché potrebbe gettare nuova luce sulle pratiche dei sacrifici umani, usati anche come tecnica di difesa e non solo come rituali.

Iniziati nel 2015, gli scavi hanno scoperto una “tzompantli”, cioè le torri di teschi umani, già note nelle iscrizioni e nei disegni delle culture mesoamericane e nelle testimonianze degli spagnoli: alcune torri sono state ritrovate in altri siti mesoamericani, ma risultano più piccole e composte da teschi di giovani uomini, probabilmente soldati nemici uccisi in battaglia e poi esposti come trofei.

Il ritrovamento di oggi, invece, è molto diverso, perché tra i teschi ci sono anche i resti di donne e bambini, soggetti cioè che non partecipavano alla guerra, come ha spiegato Rodrigo Bolanos alla Reuters, biologo e antropologo che ha preso parte alla ricerca.

“Qualcosa di nuovo sta accadendo qui e potrebbe trattarsi della prima prova della Huey Tzompantli”, ha aggiunto, riferendosi alla leggendaria torre di teschi con un’intelaiatura di legno di cui si parla nelle storie dei conquistadores.

Il riferimento preciso è alla Huey Tzompantli, la “Grande Tzompantli di Tenochtitlán”, di cui narrano i racconti portati in Europa dai conquistadores di Cortés, a partire dalla “Historia verdadera de la conquista de la Nueva España” redatta dal testimone oculare Bernal Díaz del Castillo, che racconta della ritirata degli spagnoli da Tenochtitlán: gli aztechi eressero una torre che, dai numeri forniti dal conquistador Andrés de Tapia e dal frate Diego Durán, lo scrittore calcola composta da oltre 60mila teschi.

Uno degli archeologi che lavorano presso il sito sopra il Templo Mayor, Raul Barrera, ha detto che i teschi sarebbero stati fissati nella torre dopo essere stati esposti al pubblico sulla tzompantli.

La presenza di donne e bambini potrebbe quindi dimostrare che le leggende dei conquistadores erano vere e che le pratiche dei sacrifici umani erano più diffuse di quanto si pensava finora: gli aztechi avrebbero sacrificato membri della popolazione civile per esporre i loro teschi e costruire monumenti in grado di spaventare i nemici.

Per altre storie misteriose e racconti incredibili, partecipa ad un mio spettacolo.

Il nostro corpo potrebbe prevedere il futuro

Un recente studio ha dimostrato che il nostro corpo saprebbe riconoscere quando un grande evento si sta avvicinando, esattamente un attimo prima che accada.

Se fosse confermata, questa ricerca – che è stata pubblicata sulla rivista “Frontiers of Perception” e che ricorda molto il romanzo “La Zona Morta” di Stephen King  potrebbe farci scoprire qualcosa di fondamentale sulle leggi dell’universo che non sono state ancora del tutto rivelate.

“Ciò che emerge dagli esperimenti è che gli eventi possono essere previsti”, afferma Julia Mossbridge, neuroscienziata della Northwestern University e coautrice dello studio: “La domanda è: come funziona?”

Durante gli esperimenti è emerso che le risposte fisiologiche come il battito cardiaco, la dilatazione delle pupille e l’attività cerebrale cambiavano da uno e dieci secondi prima che ai soggetti venisse mostrata una foto spaventosa. In molti di questi esperimenti le immagini erano intervallate in maniera casuale da alcune foto normali, in modo che i partecipanti non avessero, teoricamente, alcuna idea su cosa avrebbero visto.

Siccome però la scoperta è particolarmente interessante, questi studi sono stati duramente criticati dagli scettici.

Per dimostrare, allora, che i risultati fossero reali e non falsati, la Dr.ssa Mossbridge e il suo team hanno analizzato oltre due dozzine di esperimenti: come parte dell’analisi hanno scartato qualsiasi esperimento in cui ci fosse anche il minimo sospetto di errori statistici e nonostante questo hanno trovato un effetto “presentimento”, nel quale il corpo avverte fisiologicamente che si sta per verificare un evento.

La scoperta dimostrerebbe che i nostri corpi in maniera inconscia avvertirebbero il futuro un attimo prima che si stia per verificare qualcosa di importante, anche se non ne siamo consapevoli.

Se, ad esempio, un agente di borsa si trovasse a dover investire molto denaro su un titolo azionario, dieci secondi prima potrebbe “avvertire” l’andamento delle azioni di quel titolo, come ha affermato la Dr.ssa Mossbridge a LiveScience.

Il paper non entra nel merito delle facoltà paranormali: al contrario, gli esperti credono che i presentimenti siano molto più reali di quanto crediamo e che rispondano ad una legge ben specifica della natura, anche se nessuno è ancora riuscita a decifrarla del tutto.

Altri scienziati come Rufin VanRullen, uno studioso di scienze cognitive al Center for Research on the Brain and Cognition, restano comunque scettici riguardo questa interpretazione e sono convinti che ci siano stati degli errori statistici che hanno portato a risultati quando in realtà non ce e sarebbero, portandoli a pensare che questi presentimenti non esistano per niente.

Insomma, anche se per il momento non ci sarebbero notizie certe circa la possibilità di prevedere eventi futuri, potete sempre abbandonarvi al mistero dei miei spettacoli di mentalismo e lettura del pensiero, in cui dimostro anche alcune doti di preveggenza… 

AAA Cercasi tata per coppia di bambini residente in casa stregata

Una coppia di genitori dei Borders scozzesi è alla disperata ricerca di una tata per i loro due figli di cinque e sette anni.

Secondo l’annuncio di lavoro su un sito inglese dedicato, la tata avrebbe a disposizione una propria camera con bagno e cucina privata in una “meravigliosa proprietà storica con un panorama spettacolare”. Lo stipendio si aggirerebbe intorno alle 50000 sterline l’anno (quasi 58000 euro!), decisamente una bella cifra, che nasconde però una storia incredibile di cui i genitori non fanno segreto: sembrerebbe, infatti, che la casa sia infestata dai fantasmi!

I doveri della tata comprenderebbero preparare la colazione ed i bambini per la scuola, accompagnarli e riportarli a casa dopo le lezioni, aiutarli nei compiti a casa, prepararli per la notte e, ovviamente, avere a che fare con una serie di strani poltergeist.

L’annuncio afferma che i genitori hanno vissuto in quella casa per dieci anni e gli è stato detto che la casa è infestata quando l’hanno acquistata: nonostante affermino di non aver mai avuto a che fare con alcun tipo di attività paranormale in casa, hanno già visto ben cinque tate scappare a gambe levate solo nell’ultimo anno (ovviamente hanno rinunciato al lavoro, non sono certo state risucchiate attraverso un portale per l’inferno), con ognuna di esse che affermerebbe di aver avuto a che fare con “incidenti paranormali” come “rumori strani, vetri rotti e mobili che si muovono”: il repertorio classico di una qualsiasi casa infestata, insomma.

La moglie, che ha pubblicato l’annuncio di lavoro, dice che lei e suo marito sono “entrambi dei professionisti affermati molto impegnati” e che spesso sono tenuti a lavorare lontani da casa. Inoltre, ci potrebbero essere occasioni in cui saranno tutti lontani da casa fino a 4 notti a settimana – solo nei giorni feriali – in cui la tata sarà tutta da sola nella proprietà.

Concludendo, dato che dovrà trascorrere molto tempo in casa da sola con due bambini piccoli, la candidata perfetta deve avere esperienza nel settore e una forte predisposizione, ma un’attrezzatura da acchiappafantasmi sarà considerata preferenziale.

Se pensate di essere così coraggiosi da candidarvi, potete leggere l’annuncio di lavoro a questo link, ma ricordatevi di dare un colpo di telefono ai ghostbusters, prima!

Se invece vi piacerebbe assistere ad un mio spettacolo, nel quale racconto anche alcune storie di fantasmi, qui ci sono tutte le informazioni.

Ghostbusters a Lucca alla ricerca del fantasma di Napoleone

Il 24 gennaio dello scorso anno, a Lucca, sarebbe apparso il fantasma di Napoleone: sebbene non fosse la prima volta, solo in quell’occasione lo spettro, perfettamente riconoscibile, avrebbe parlato in francese svelando a un gruppo di persone una misteriosa e terribile profezia.

Siccome a parlare non era un fantasma qualsiasi, ma Napoleone Bonaparte, la rivelazione è diventata per i cacciatori di fantasmi una rarità, quindi da ieri un gruppo di esperti cacciatori di fantasmi del “National ghost uncover” è arrivato a Lucca alla ricerca dell’imperatore.

La stessa associazione, molto nota a livello internazionale e formata anche da scettici, il che dovrebbe garantire l’obiettività dei risultati, ha cercato il fantasma di Napoleone anche lo scorso settembre anche a Udine, dove le apparizioni risalgono a 20 anni fa.

A Lucca però, nonostante i continuai avvistamenti, c’è molto scetticismo: la storia della città è costellata da spettri di ogni tipo, ma nessuno è mai riuscito a dimostrare la loro presenza.

Molto nota, ad esempio, è la leggenda di Lucida Mansi, una nobildonna seicentesca che avrebbe venduto l’anima al diavolo per non invecchiare, e che sarebbe stata rapita da Satana su una carrozza infuocata e poi gettata in un laghetto dell’orto botanico.

Si racconta che nelle notti di luna piena il volto disperato di Lucida appaia sulla superficie delle acque, ma nessun testimone ha mai mostrato prove certe.

Intanto, nell’attesa di scoprire i risultati del team del “National ghost uncover”, potete godervi qualche mistero paranormale assistendo al mio spettacolo

Nella tana del bianconiglio alla ricerca dei Templari

Esplorando le campagne del piccolo villaggio di Albrighton, nella contea inglese dello Shropshire, il fotografo Michael Scott si è trovato in un misterioso luogo di culto sotterraneo: quella che sembrava la tana di animale, infatti, si è rivelata essere l’apertura su un tempio sotterraneo ricavato da una cava, pare, di 700 anni fa.

Proprio come in “Alice nel paese delle meraviglie”, seguendo le tracce del “bianconiglio”, il fotografo ha scoperto un vero e proprio labirinto a meno di un metro di profondità, composto da una serie di stanze, cunicoli, corridoi e anfratti dalle pareti ricche di incisioni, che i primi studi ritengono essere una sorta di catacomba di origine templare.

Sarebbero stati proprio i cavalieri Templari, attivi dal 1119 agli inizi del 1300, a costruire ed utilizzare questo spazio come una forma di tempio e luogo di culto, anche se si sospetta sia stato usato in epoca più recente dai seguaci di una setta di magia nera.

Una storia, quella dei Templari e del ritrovamento di queste grotte, che potrebbe tranquillamente entrare a far parte del mio spettacolo su misteri e paranormale!

Perché crediamo che venerdì 17 porti male?

Perché in Italia molte persone considerano venerdì 17 come un giorno particolarmente sfortunato?

Occupandomi di misteri, leggende e paranormale nei miei spettacoli, ho ricercato le origini di questa superstizione e ne ho trovate già nel mondo greco: in greco, infatti, “eptacaidecafobia” significa “paura del numero 17”, e sarebbe legata al fatto che secondo i seguaci del credo pitagorico il 17 era un numero sfortunato in quanto compreso tra il 16 e il 18, considerati perfetti.

Nell’impero romano, invece, sulle tombe dei defunti spesso si poteva trovare la scritta VIXI, che in latino significa “ho vissuto”, cioè “sono morto”: VIXI però è l’anagramma di XVII, 17 in numeri romani.

Inoltre il venerdì nella tradizione cristiana rappresenta la morte di Cristo, avvenuta il venerdì santo, e nell’antico testamento il diluvio universale iniziò proprio il 17.

Nel mondo anglosassone, invece, il giorno sfortunato è il venerdì 13.

Questo perché nella mitologia scandinava il numero 13 è associato al Dio Loki, un personaggio intento ad architettare inganni e cospirazioni spesso a danni degli uomini, ma anche perché, se si pensa all’ultima cena, il tredicesimo apostolo era Giuda il traditore.

Secondo lo storico greco Diodoro Siculo (vissuto nel primo secolo avanti cristo), Filippo II re di Macedonia e Padre di Alessandro Magno, fu ucciso da una sua guardia del corpo dopo aver fatto mettere una sua statua vicino a quella delle dodici divinità dell’Olimpo.

Infine nell’astrologia assiro babilonese il 12 era un numero sacro perché facilmente divisibile, mentre il 13 era considerato sfortunato.

Personalmente, da mentalista a Napoli, seguo l’esempio di Eduardo De Filippo: credo che essere superstiziosi sia da ignoranti, ma non esserlo porti male!

E voi, invece?

Uri Geller, la CIA e il progetto Stargate

Un mese fa la CIA ha reso pubblici circa tredici milioni di documenti desecretati, che contengono, tra le altre cose, i resoconti di alcuni esperimenti che avrebbero coinvolto Uri Geller negli anni ’70.

Dai documenti emerge che Geller fu condotto allo Stanford Research Institute nell’agosto del 1973, dove rimase per otto giorni a disposizione di esperti che attraverso dei test avrebbero dovuto certificarne le presunte abilità paranormali: gli scienziati sceglievano alcune parole a caso da un dizionario e facevano alcuni disegni, mentre Geller era in una stanza isolata e doveva cercare di descrivere di quali immagini si trattasse, esperimenti a cui mi sono ispirato per i miei spettacoli.

uri geller mentalista napoli cia stargate

Al termine di questi test, gli esperti della CIA dichiararono che Uri Geller aveva dimostrato in maniera convincente le sue abilità paranormali.

Tra i primi a certificarne i poteri ci fu il Dottor Christopher C. Green, fino al 2013 professore di radiologia diagnostica e psichiatria al Detroit Medical Center, oltre che assistente alla Wayne State School of Medicine, la più grande scuola di medicina negli Stati Uniti: dopo aver vissuto in prima persona un esperimento di Uri Geller, rimase sconvolto al punto da autorizzare un programma da venti milioni di dollari sulla visione a distanza che in seguito sarebbe diventato il progetto “Stargate”.

Negli anni ’70, infatti, Green fu contattato attraverso una linea riservata da una delle agenzie di intelligence degli USA, a causa di alcune abilità che un ragazzo stava dimostrando di avere e che non riuscivano a spiegarsi, come la capacità di alterare strumenti elettronici altamente sofisticati a suo piacimento, inclusi strumenti di imaging eletronico, oppure la capacità di vedere a distanza.

Da profondo scettico quale era, il Dr. Green decise di metterlo alla prova al telefono: “Ho qui un libro, una raccolta di illustrazioni mediche del sistema nervoso, e l’ho aperto su una pagina a caso che sto guardando in questo momento. Sai dirmi cosa sto vedendo, Uri?”

“Beh, non co cosa pensare, sembra quasi un piatto di uova strapazzate, ma riesco a vedere anche la parola architettura…”

Il Dr. Green non riusciva a spiegarsi come fosse possibile: la pagina che stava fissando, infatti, mostrava l’illustrazione di una sezione trasversale del cervello umano dove in cima lo stesso Green aveva annotato “architettura di un’infezione virale”.

Questo genere di esperimento, noto come il test del libro, fa parte da sempre del mio repertorio e non smette mai di stupire il pubblico dei miei spettacoli.

Dopo aver appreso della diffusione di questi documenti, Uri Geller ha dichiarato al Daily Telegraph che i suoi esperimenti di piegatura dei metalli e il suo ruolo come intrattenitore televisivo fossero una buona copertura per il suo lavoro di spionaggio e che il film “L’uomo che fissava le capre” fosse in realtà ispirato ai suoi poteri paranormali.

I documenti della CIA contengono anche altre informazioni interessanti sull’argomento, ma ne scriverò in un altro articolo…